
Sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo
dalle 10:00 alle 18:00 con un’ora di pausa pranzo
Immaginiamo di prendere tra le mani una vecchia foto, di quelle che si possono trovare nei mercatini dell’usato o nelle case delle nonne: essa ritrae volti di persone la cui storia reale ci è sconosciuta. Ma se interrogassimo quell’immagine, se ci mettessimo ad ascoltare quello che ha da dirci, se quelle bocche, di uomo o di donna, che lo scatto ha fermato per sempre nel tempo in una vibrazione muta, d’improvviso parlassero, cosa accadrebbe? Dall’osservazione delle persone ritratte nelle fotografie e dalle suggestioni che affioreranno osservandole, inventeremo per loro una nuova vita. Un nuovo approccio per la costruzione del personaggio.
A chi è rivolto
Il laboratorio è indirizzato a persone di qualunque età, anche senza esperienza pregressa in ambito teatrale.
Chi lo conduce – Marzia Gallo
Marzia Gallo è attrice, drammaturga e formatrice teatrale. Diplomata alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, si perfeziona con Claudio Longhi attraverso il percorso Raccontare il territorio incentrato sulle tecniche di teatro partecipato, tema anche della sua tesi di laurea in pedagogia. Studiosa e appassionata di fotografia, per la creazione di Folgorazioni collabora con Margherita Manzini, attrice e formatrice teatrale; diplomata alla Scuola di Teatro A. Galante Garrone di Bologna, ha studiato clown, mimo e commedia dell’arte con diversi maestri; è anche costumista, diplomata all’Istituto Secoli di Bologna.
